Viaggio attraverso l’osservazione

Pubblicato il 09/06/2017

Abbiamo intrapreso un viaggio sui valori che ci distinguono; abbiamo scelto di intraprendere questo percorso perché è importante guardarsi allo specchio e riconoscersi nonostante il passare degli anni; così, abbiamo iniziato da una riflessione: “chi siamo?”, “quali sono i contenuti del servizio che la nostra struttura offre?”, “quali sono le competenze distintive?” “con chi le condividiamo”?

Ma per rispondere a questi quesiti bisogna prima fare una riflessione valoriale e di contenuto.

1. I valori sono principi ideali che regolano le scelte di un individuo e orientano il comportamento che lo identifica, come in uno specchio. Essi si manifestano in tutto ciò che dall’essere umano prende forma, da tutto ciò che costruisce, come per esempio un’azienda, o più in generale la propria realtà.

2. La realtà definita dai valori è costituita dalla mission, ovvero, dall’identità di una persona o di un’azienda e dallo scopo che essa si prefigge, dagli obiettivi da raggiungere e dai sogni, ossia i desideri più profondi che spesso originano l’obiettivo stesso.

La realtà è storicamente influenzata dal susseguirsi degli eventi, dai cambiamenti, dai passaggi della vita, dalle cosiddette transizioni. Infatti, esattamente come un fanciullo diventa adulto, anche le aziende nascono, crescono e si consolidano. Il passaggio da un’era all’altra, a volte comporta instabilità. Si pensi a quante volte il mercato con il susseguirsi degli eventi storici ed economici, ha generato disequilibrio aziendale; oppure quando un’azienda sta vivendo un passaggio generazionale o sta crescendo o si sta trasformando: può succedere che nel camminare verso il futuro, cerchi supporto in ciò che è già stato ovvero nel passato. In che modo? Andando alla ricerca di eventi passati simili allo status quo, cercando soluzioni già prese per replicarle nel presente. Ma non sempre questo atteggiamento è positivo. Immaginiamoci una linea del tempo sulla quale noi camminiamo verso il futuro. Se manteniamo lo sguardo rivolto al passato, significa che stiamo camminando con il corpo in avanti e la testa girata all’indietro e il rischio è quello di scontrarci presto con il presente, senza sapere dove siamo e quale strada abbiamo intrapreso per camminare verso il futuro; diventiamo attori e perdiamo il ruolo da registi.

3. Saper guardare il futuro è importante e per saperlo interpretare bisogna interrogarsi sulla propria identità, sui valori, sulla realtà che abbiamo costruito per non perdersi lungo la linea del tempo, per camminare con lo sguardo teso al futuro, i piedi ben saldi nel presente, certi che il passato non si dimentica, che è sulle nostre spalle come bagaglio di competenze acquisite.

4. Dopo 10 anni dalla nascita della nostra società abbiamo desiderato condividere una riflessione e concentrarci in un’indagine approfondita sullo specchio che ci riflette. È stato un esercizio complesso perché guardarsi e osservarsi con l’obiettivo di riconoscersi non è affatto banale. Osservare richiede molta attenzione, è un’attività che implica una comprensione e una riflessione; nel nostro caso si è trattato di: osservare la nostra realtà, riconoscervi i valori che la costituiscono e che ci guidano verso il futuro, mantenendo lo sguardo fisso in avanti.

5. …

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